Teresa Rossi in Rampazzi
(Vicenza, 31 ottobre 1914 - Bassano del Grappa, 16 dicembre 2001)
Dopo aver iniziato lo studio del pianoforte con un maestro locale, si
trasferisce al conservatorio di Milano dove ottiene anche il diploma in
composizione. Nel salotto della sua casa milanese accoglie una cerchia
di amici che col tempo si sarebbero distinti nel mondo musicale: Franco
Donatoni (del quale esegue una poco nota "Composizione in 4 movimenti"
per pianoforte), Renè Leibowitz, Severino Gazzelloni, Bruno Maderna,
Heinz-Klaus Metzger.
Nel 1956, dopo un periodo trascorso a Verona, si sposta col marito a
Padova ed entra a far parte del Trio Bartók e del Circolo Pozzetto
(1956-1960). Fin da questi anni comincia a combattere dure battaglie per
lo sviluppo e la diffusione della musica d'avanguardia.
Frequenta alcune edizioni dei Ferienkurse di Darmstadt e qui ascolta il
primo generatore di Eimert ("mi convinsi che quella era la strada
per uscire completamente dalla musica tonale").
Nel 1958, l'incontro con John Cage corrisponde alla svolta elettroacustica.
Vende clamorosamente il pianoforte - ricomprato dal marito - e nel 1965
fonda, assieme ad Ennio Chiggio, il Gruppo N.P.S. (Nuove Proposte Sonore),
che lavora con apparecchiature analogiche e diventa uno dei principali
studi di ricerca musicale privati, assieme
S
2 FM di Pietro Grossi e allo
SMET di Enore Zaffiri.
Nel 1968, rinunciando al sodalizio con Chiggio, Teresa Rampazzi prosegue
da sola nella ricerca, e si dedica alla didattica. Viene affiancata in
particolare da
Alvise Vidolin e
Giovanni De Poli che diventano suoi collaboratori ed amici.
Nel 1972 ottiene la cattedra di musica elettronica al Conservatorio
"Pollini" di Padova.
Mentre, grazie agli "ex-allievi" De Poli e Vidolin, all'università
di Padova nasce il
CSC - Centro di Sonologia Computazionale (centro di ricerca e produzione
di computer music), Teresa Rampazzi si avvicina, all'età di sessant'anni,
alla tecnologia digitale.
In questi anni realizza, al CSC, la quasi totalità delle sue opere
ottenendo vari riconoscimenti.
Dopo la morte del marito (1984), si trasferisce per un breve periodo
ad Assisi e successivamente a in un pensionato a Bassano (VI), dove continua
a comporre e ad ascoltare musica.
Tutte le sue opere sono realizzate su nastro. Alcune di esse hanno accompagnato
film-documentari e
balletti. Per desiderio della figlia Francesca, Teresa Rampazzi è
sepolta nel cimitero di Asiago (VI).